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  • La normativa viola i diritti umani delle donne
  • Proteggere e sostenere le organizzazioni USA che difendono i diritti sessuali e riproduttivi
  • Richiesta di protezione federale per l’accesso universale all’aborto negli USA

 

Il governo dello stato americano del Texas deve revocare immediatamente il “Senate Bill 8”, un divieto de facto di aborto, e garantire un accesso sicuro e libero ai servizi di aborto.

Dopo il dibattito in plenaria, i deputati hanno adottato giovedì una risoluzione, con 381 voti a favore, 253 contrari e 36 astensioni, che esprime solidarietà e sostegno alle donne del Texas, ai professionisti medici, alle ONG e a tutti coloro che sono impegnati nelle sfide legali contro questa legge recentemente approvata, che è una flagrante violazione dei diritti delle donne che vivono nello stato.

I deputati chiedono ai Paesi dell’UE di sostenere finanziariamente le organizzazioni della società civile statunitense che promuovono i diritti sessuali e riproduttivi e offrire un rifugio sicuro ai professionisti del settore medico che rischiano molestie legali o di altro tipo.

Il Parlamento chiede al governo statunitense di depenalizzare l’aborto per proteggere le donne e le organizzazioni che forniscono assistenza sanitaria e servizi di aborto. Nella risoluzione si chiede inoltre l’approvazione di una protezione federale per l’accesso universale all’aborto per salvaguardare i servizi abortivi da divieti e restrizioni a livello statale.

Infine, i deputati condannano fermamente l’arretramento nella salute e nei diritti sessuali e riproduttivi delle donne (SRHR) che sta avvenendo non solo negli Stati Uniti, ma anche in altre parti del mondo. Chiedono quindi al Servizio europeo di azione esterna (SEAE), alla Commissione e agli Stati membri di rafforzare le loro azioni per contrastare questo regresso dei diritti umani.


Contesto

La legge adottata dal Texas nota come Senate Bill 8 (SB8), entrata in vigore nel settembre 2021, è, de facto, un “divieto totale di aborto”, poiché non prevede alcuna eccezione in caso di stupro, incesto o per condizioni di salute del feto che mettano a rischio la vita della donna dopo la nascita. Questa legge è una delle 26 restrizioni all’aborto approvate in Texas nell’ultimo decennio e costituisce un ulteriore tentativo di minare i diritti delle donne e la libertà riproduttiva.

 

 

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