Il Presidente dell’Europarlamento alla Conferenza di Alto livello sullo Stato Globale dei diritti umani a Venezia

 

“I nostri valori sono sotto attacco, il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali è stato intaccato negli ultimi decenni. L’autoritarismo, la xenofobia hanno trovato molti sostenitori che non hanno esitato a usare anche la pandemia come pretesto per minare le fondamenta dei nostri sistemi democratici”. Così il presidente del Parlamento europeo David Sassoli intervenendo alla Conferenza di Alto livello sullo Stato Globale dei diritti umani organizzata dal Parlamento europeo e dal Global Campus on Human Rights a Venezia.
“Non possiamo restare fermi davanti agli episodi di discriminazione, di negazione della dignità e dell’identità delle persone, soprattutto nei confronti degli atti di violenza di cui soffrono molti cittadini – prosegue Sassoli -. Noi siamo i figli della storia e nessuno deve sentirsi estraneo di fronte alle molte violazioni dei diritti umani che vediamo ogni giorno in ogni angolo del mondo”.
Secondo Sassoli “l’indifferenza non è un’opzione e per questo dobbiamo ricordare le nostre radici, dobbiamo ricordarci da dove veniamo perché lo sappiamo che non c’è automatismo nell’imparare dalla storia perché il peggio è già avvenuto una volta e non dobbiamo permettere che accada ancora”.
Infine l’appello: “dobbiamo più che mai rimanere fedeli ai nostri valori, ai nostri principi che sono al centro dei nostri trattati e lottare per la loro protezione, all’interno e all’esterno dei nostri Stati membri”.

 

Sassoli: I nostri valori sono sotto attacco; non possiamo restare fermi

“I nostri valori sono sotto attacco, il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali e’ stato intaccato negli ultimi decenni. L’autoritarismo, la xenofobia, hanno trovato molti sostenitori che non hanno esitato a usare anche la pandemia come pretesto per minare le fondamenta dei nostri sistemi democratici”. Lo ha dichiarato in un video messaggio il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, intervenendo alla Conferenza di Venezia sullo stato globale dei diritti umani. “Non possiamo restare fermi davanti agli episodi discriminazione, di negazione della dignità e dell’identità delle persone, soprattutto nei confronti degli atti di violenza di cui soffrono molti cittadini”, ha aggiunto. “Noi siamo i figli della storia e nessuno deve sentirsi estraneo di fronte alle molte violazioni dei diritti umani che vediamo ogni giorno in ogni angolo del mondo. L’indifferenza non e’ un’opzione, e per questo dobbiamo ricordare le nostre radici. Dobbiamo ricordarci da dove veniamo perché sappiamo che non c’e’ automatismo nell’imparare dalla storia perché il peggio è già avvenuto una volta, e non dobbiamo permettere che accada ancora”, ha sottolineato Sassoli.

 

 

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