• Migliore prevenzione, preparazione e risposta alle catastrofi in Europa e oltre i suoi confini
  • Rafforzamento della resilienza e della solidarietà in UE
  • Quintuplicati i fondi per la protezione civile in UE rispetto ai sette anni precedenti
RescEU medical stockpile in Meer, Belgium, one of the nine EU countries currently hosting strategic supplies   Scorta medica RescEU a Meer, Belgio, uno dei nove paesi UE che ospitano forniture strategiche © European Union 2021 

 

Il Parlamento ha adottato la riforma del meccanismo di protezione civile dell’UE, in risposta all’esperienza senza precedenti della pandemia COVID-19.

I deputati hanno approvato il testo martedì, in via definitiva, con 641 voti a favore, 44 contro e 14 astensioni. Il meccanismo di protezione civile mira a garantire che l’UE e i suoi stati membri siano meglio preparati a rispondere ai disastri su larga scala, specialmente quando questi colpiscono diversi paesi contemporaneamente.

Al fine di dispiegare più rapidamente i soccorsi in caso di crisi, la Commissione potrà acquisire direttamente, a condizioni specifiche, le risorse necessarie attraverso la riserva rescEU.

Al meccanismo saranno assegnati 1,263 miliardi di euro per il 2021-2027, integrati da 2,056 miliardi di euro provenienti dal Recovery Plan (circa cinque volte di più rispetto al precedente bilancio settennale).

Durante il dibattito di lunedì, i deputati hanno riconosciuto il ruolo chiave che il meccanismo di protezione civile ha svolto durante la pandemia COVID-19 e la sua posizione come simbolo della solidarietà in UE. É stato sottolineato inoltre che le modiche approvate in plenaria porteranno più flessibilità nell’utilizzo del meccanismo, un migliore coordinamento e più risorse per affrontare future emergenze su larga scala.


Contesto

Il meccanismo di protezione civile UE (UCPM) è stato istituito nel 2013 come sistema volontario per aiutare i Paesi UE ad affrontare le catastrofi naturali sempre più frequenti. Dal 2019, quando è stato creato rescEU, l’UE è in grado di dotarsi di risorse per assistere i paesi colpiti da catastrofi, quando le capacità nazionali sono sovraccariche. RescEU rappresenta una nuova riserva medica strategica, ospitata attualmente da nove stati membri (Belgio, Danimarca, Germania, Grecia, Ungheria, Romania, Slovenia, Svezia e Paesi Bassi), che consente all’UE di reagire più rapidamente alle crisi.

 

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