• Contrastare l’impunità, criminalizzare lo sfruttamento sessuale delle vittime
  • Internet, social media e nuove tecnologie usati per attirare le vittime
  • Richiedenti asilo, rifugiati e migranti sono i soggetti più a rischio
  • La pandemia COVID-19 ha aggravato la situazione

 

Foreign women are seen sitting inside a bar during a police raid as part of a campaign against prostitution and human trafficking involving women and minors. © Madaree TOHLALA/AFP   La maggior parte delle vittime della tratta sono donne e ragazze che sono sfruttate sessualmente

 

Il PE chiede che l’uso consapevole dei servizi sessuali forniti dalle vittime di tratta sia criminalizzato, e, in generale, di rafforzare le misure per contrastare il fenomeno.

In una risoluzione, il PE valuta l’efficacia della direttiva anti-tratta del 2011 e chiede misure più dure contro la tratta di esseri umani, in particolare sulla protezione di donne, bambini e migranti. I deputati deplorano l’assenza di dati coerenti, comparabili e dettagliati sulla portata della tratta nell’UE, e invitano i Paesi UE a rafforzare la cooperazione per combattere quelli che spesso sono crimini transnazionali.

Il testo non legislativo è stato approvato con 571 voti favorevoli, 61 contrati e 59 astensioni.


Sfruttamento sessuale delle vittime in situazioni precarie

Lo sfruttamento sessuale rimane la forma di tratta più diffusa e segnalata nell’UE, che coinvolge soprattutto donne e ragazze ed è perpetrato in gran parte da uomini. Nella risoluzione, si invita la Commissione a modificare la direttiva anti-tratta per garantire che gli Stati membri criminalizzino esplicitamente l’uso consapevole di tutti i servizi forniti dalle vittime della tratta che comportano lo sfruttamento.

Inoltre, i richiedenti asilo, i rifugiati e i migranti, soprattutto donne e minori non accompagnati sono i soggetti che più rischiano di diventare vittime della tratta. Nel testo, i deputati evidenziano il numero molto basso di vittime registrate nelle procedure di protezione internazionale e chiedono ai Paesi UE di garantire che le procedure anti-tratta e quelle di asilo siano interconnesse, deplorando il fatto che le esigenze specifiche delle vittime come le persone LGBTI, le persone con disabilità e le persone appartenenti a gruppi razziali, inclusa la comunità Rom, siano spesso trascurate.


L’uso di social media e tecnologie digitali

Internet, i social media e le nuove tecnologie sono spesso utilizzati per reclutare e attirare le potenziali vittime, compresi i bambini. I deputati chiedono dunque alla Commissione e agli Stati membri di trattare la questione dell’uso delle tecnologie online, sia nella proliferazione che nella prevenzione della tratta.

Inoltre, il PE:

  • sottolinea che quasi un quarto del totale delle vittime sono bambini e chiede ai Paesi UE di sviluppare misure specifiche per la protezione e l’assistenza;
  • osserva che lo sfruttamento delle vittime della tratta può assumere diverse forme, come lo sfruttamento del lavoro, l’accattonaggio forzato, il matrimonio forzato e fittizio, la criminalità forzata, ma anche la vendita di neonati, il commercio di organi o l’adozione illegale;
  • avverte che la situazione delle vittime della tratta è peggiorata dall’inizio della pandemia e denuncia l’aumento degli annunci online in cui sono presenti vittime della tratta e la domanda di pornografia infantile.


Citazioni

Il correlatore Juan Fernando López Aguilar (S&D,ES) ha affermato: “Questo crimine è aumentato a causa della crisi del COVID-19, e gli strumenti online sono sempre più utilizzati per intrappolare le persone. Chiediamo alla Commissione di rivedere la direttiva anti-tratta, in modo che tutti gli Stati membri criminalizzino esplicitamente l’uso dei servizi forniti dalle vittime della tratta. Dobbiamo sostenere e aiutare le vittime, e garantire la fine della cultura dell’impunità che circonda questo crimine transnazionale”.

La correlatrice Maria Soraya Rodriguez Ramos (Renew, ES) ha affermato: “La tratta di esseri umani viola la vita, l’integrità fisica e mentale, la libertà sessuale e la dignità umana. Disumanizza gli individui e li trasforma in oggetti da vendere. Prende di mira soprattutto le donne e le ragazze per lo sfruttamento sessuale, che vengono trafficate dagli uomini. L’allarmante aumento del traffico di bambini colpisce soprattutto i migranti senza documenti. Chiediamo alla Commissione di rivedere la direttiva anti-tratta in modo che gli Stati membri criminalizzino esplicitamente l’uso di servizi forniti da vittime della tratta”.

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: