“La Giornata della Memoria non è soltanto una ricorrenza ma è soprattutto un invito all’impegno, alla vigilanza e alla responsabilità”. Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, in occasione delle celebrazioni per la Giornata della Memoria. “Per impedire negazionismi e amnesie, dobbiamo sentire tutti l’impegno per una lucida e vigile coscienza storica, capace non solo di rendere testimonianza ma anche di capire, prevenire e intervenire ogni qualvolta si diffondono i semi del male assoluto”, ha sottolineato Sassoli che, citando Primo Levi, ha aggiunto: “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”. “Quello che è successo” nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau “e in tutte le altre fabbriche della morte disseminate in Europa, ci chiama alla responsabilità e ci impone l’obbligo di vigilare e di tenere viva la memoria”, ha proseguito Sassoli, evidenziando che “coloro che hanno vissuto quell’orrore ci hanno dato in custodia istituzioni democratiche ed europee”.

Sassoli, Europa sia strumento di pace nel mondo
‘Baluardo della democrazia contro i sovranismi’

L’Europa nasce dalle ceneri del “momento di più acuto dolore del ‘900” e oggi, dopo 70 anni di pace, “dobbiamo fare dell’Europa uno strumento di pace in un mondo globale che ha bisogno di regole fondate sui valori fondamentali della dignità della persona”. Lo ha detto il presidente dell’Europarlamento David Sassoli parlando del Giorno della Memoria a diMartedì, condotto da Giovanni Floris. L’Europa è “l’assicurazione per scommettere su un futuro migliore”, ha aggiunto Sassoli ricordandone l’importanza come baluardo della democrazia e dello stato di diritto contro i sovranismi anche nei momenti di grande difficoltà come quella innescata dalla pandemia. “L’Europa ha la possibilità di sanzionare i propri stati membri se violano le regole fondamentali”, ha sottolineato Sassoli, una cosa che non accade da nessun’altra parte nel mondo, nemmeno “nella grande democrazia americana”.

Giorno memoria: Sassoli, ricordo contro muro indifferenza

“Dobbiamo sentire la coscienza e la responsabilità di trasmettere il messaggio della memoria che è soprattutto quello di abbattere il muro dell’indifferenza, perché è capitato ma non è detto che non capiterà più”. Così il presidente dell’Europarlamento David Sassoli sul Giorno della Memoria a diMartedì, condotto da Giovanni Floris. “L’antisemitismo è ancora un virus molto potente in Europa”, ha rilevato Sassoli sottolineando che “noi abbiamo bisogno di società consapevoli, ecco perché dobbiamo non solo celebrare la giornata della memoria, ma investire sulla memoria perché i nostri cittadini siano in grado di superare i pericoli”.

 

 

 

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