“Saluto tutti gli amici e i colleghi che sono presenti oggi a questo evento, che costituisce un forum di dibattito fondamentale per rilanciare idee, progetti e riflessioni nuove, anche alla luce degli eventi che hanno sconvolto la nostra quotidianità. In questi mesi abbiamo fatto i conti con un nemico invisibile e potente, che non ha bussato ma è entrato direttamente nelle nostre case, nei nostri posti di lavoro, che ha messo in difficoltà i nostri modelli e stili di vita, che ha fermato il Pianeta. Nella drammaticità della situazione però il Covid19 ci ha permesso anche di affrontare dei temi e delle riflessioni che erano nell’agenda di tutti gli Stati che avevano bisogno di una spinta per cercare risposte adeguate ed anche la convinzione che un forte cambiamento fosse necessario. Nelle drammaticità delle situazioni che ci troviamo a vivere e che stiamo ancora vivendo, abbiamo saputo cogliere delle opportunità per ripensare il nostro modello sociale ed economico, in una chiave più verde, più equa, più giusta. Naturalmente di rafforzamento del modello sociale, perché è un po’ la nostra carta di identità .” Lo afferma David Sassoli, presidente del Parlamento Europeo in un video messaggio trasmesso nel panel “Europa: in cammino verso una piena democrazia europea” nell’ambito di Equologica 2020 che segna l’avvio di una rete tra esperienze di sinistra, ecologiste e civiche.

Sassoli: Ue vuole assumere leadership lotta a cambiamenti clima
“Ma teniamo insieme compatibilità ecologica e sociale”

L’Ue punta ad assumere “la leadership” della lotta ai cambiamenti climatici, e dovrà farlo tenendo insieme “compatibilità ecologica e compatibilità sociale”, perché “le diseguaglianze hanno molteplici effetti sul nostro ambiente”. Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli, intervenendo ad “Equologica”. “In particolare i giovani hanno dato una spinta decisiva perché in tutto il mondo hanno sentito su di loro la responsabilità di quanto sta succedendo nel nostro pianeta. Ci hanno svegliato, e l’obbiettivo di tutti oggi è salvare il pianeta”. Sassoli ha ricordato che “l’Unione si è schierata in prima linea nella lotta contro il cambiamento climatico ed oggi continuiamo a farlo. Il Green Deal europeo è la nostra lettura della contemporaneità. Beh, aggiungendoci che naturalmente vogliamo salvare il pianeta ma migliorare la vita e la qualità della vita dei nostri cittadini”. “Quindi compatibilità ecologica, compatibilità sociale. Vogliamo crescere l’ambizione globale, e stiamo dando il buon esempio per raggiungere una meta: diventare il primo continente neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050. Questo è l’obiettivo comune. Vogliamo essere all’avanguardia e questo dobbiamo farlo per i nostri cittadini, per le generazioni future, vogliamo assumere la leadership mondiale nella lotta al cambiamento climatico”. Ha concluso Sassoli: “Il Green Deal e Next Generation Ue sono oggi le nostre opportunità per andare nella direzione che abbiamo indicato, vogliamo correre perché avvertiamo l’esigenza di un mondo che sia più sano, più pulito, ma anche e sopratutto più giusto”, perché “non dobbiamo dimenticare che non siamo uguali davanti alla crisi ecologica: le sfide ambientali possono essere risolte solo se riusciamo a porre il tema della riduzione delle diseguaglianze al centro della nostra azione politica. Le diseguaglianze e la povertà hanno molteplici effetti sul nostro ambiente, le famiglie più povere sono meno inclini a cambiare il loro stile di vita in termini di riduzione ad esempio dei rifiuti”.

Sassoli, Covid ha permesso una spinta per forte cambiamento

“Il Covid19 ci ha permesso anche di affrontare dei temi e delle riflessioni che erano nell’agenda di tutti gli Stati che avevano bisogno di una spinta per cercare risposte adeguate ed anche la convinzione che un forte cambiamento fosse necessario”. Lo afferma David Sassoli, presidente del Parlamento Europeo in un video messaggio trasmesso nell’ambito dell’evento online Equologica 2020, secondo quanto riferisce una nota. “Nelle drammaticità delle situazioni che ci troviamo a vivere e che stiamo ancora vivendo – sostiene Sassoli -, abbiamo saputo cogliere delle opportunità per ripensare il nostro modello sociale ed economico, in una chiave più verde, più equa, più giusta. Naturalmente di rafforzamento del modello sociale, perché è un po’ la nostra carta di identità”. “Dobbiamo sforzarci di mettere nell’agenda sociale una discussione vera su cosa significa la crescita – conclude Sassoli -: perché la crescita prima del Covid ha provocato enormi diseguaglianze, non è stata crescita per tutti, noi vogliamo che alla fine di questa stagione che ha fermato il Pianeta, che ha messo tutti in una condizione così difficile, nel nostro modello sociale ci sia la garanzia di una crescita che valga per tutti”.

 

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