“Alcuni dibattiti italiani divulgati anche in Europa non fanno grande onore al nostro Paese e, tra l’altro, sono senza quella concentrazione che oggi dovrebbe esserci perché spendere 209 miliardi e’ un’impresa epica e probabilmente non riusciremo a spenderli”. Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli intervenendo a Ricostruire capitale sociale per combattere le disuguaglianze organizzato dall’associazione “Democratici per Milano”. “Spendere 209 miliardi e’ veramente impegnativo e se una macchina non e’ in grado di andare a una certa velocità rischia di far saltare il motore”, ha spiegato Sassoli.

Ue: Sassoli, se si aprisse stagione instabilità per Italia questa partita sarebbe perduta

“Per l’Italia si apre una stagione che certo non può essere di instabilità, se fosse all’insegna dell’instabilità credo che per l’Italia questa partita sarebbe perduta”. Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli intervenendo a “Ricostruire capitale sociale per combattere le disuguaglianze” organizzato dall’associazione Democratici per Milano. “Il parlamento italiano – ha proseguito Sassoli – dovrà rapidamente, e lo spero anche come segnale politico, ratificare l’aumento dello 0,8 di risorse proprie per far partire il recovery. Dovrà presentare i piani entro la fine dell’inverno”. “Non possiamo permetterci – ha concluso Sassoli – di non sfruttare al meglio le opportunità e concentrarci per il resto, per la trasformazione del nostro sistema produttivo che avrà delle scadenze molto impegnative”.

Ambiente: Sassoli, politicismi sono bestemmia rispetto a gravità situazione, sfidare forze maggioranza su legge sul clima

“E’ molto grave che nel dibattito italiano non si sia parlato della legge sul clima perché accompagnerà gli obiettivi del Next generation eu e gli obiettivi dei piani di ripresa nazionale”. Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli intervenendo a Ricostruire capitale sociale per combattere le disuguaglianze organizzato dall’associazione “Democratici per Milano”. il parlamento europeo chiede una riduzione delle emissioni del 60 per cento entro il 2030, il consiglio ieri si è fermato al 55 per cento, ma stiamo parlando di una sfida epocale. se noi arriveremo al 2050 come leader nella lotta al cambiamento climatico in un continente a emissioni zero lo step del 2030 sarà fondamentale, ha proseguito Sassoli spiegando che “questo dovrà prevedere un profondo cambiamento delle nostre economie e delle nostre produzioni. Nazioni a forte emissione si troveranno a dover combattere per una trasformazione produttiva del loro Paese e noi dovremo accompagnarli, non facendo perdere posti di lavoro trasformando, in tutti i Paesi dell’Unione, imprese e servizi”. “La lettura del dibattito italiano in questi giorni è un po’ avvilente perché di tutto questo non c’è traccia: sarebbe bello sfidare anche le forze della maggioranza su questo, non su politicismi. Perché il politicismo oggi è incomprensibile e diventa una bestemmia rispetto alla gravita’ della situazione”, ha concluso Sassoli.

Bankitalia: Sassoli, dibattito italiano non ha assunto previsioni come avrebbe dovuto, parametri saranno molto più negativi

“Le previsioni della Banca d’Italia mi sembra che il dibattito italiano non le abbia assunte come avrebbe dovuto perché tutti i parametri che erano stati indicati saranno molto più negativi”. Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli intervenendo a Ricostruire capitale sociale per combattere le disuguaglianze organizzato dall’associazione “Democratici per Milano”.

Ue: Sassoli, regolamento di diritto non è stato toccato, in Consiglio solo compromesso politico

“Il regolamento sullo stato di diritto non e’ stato toccato di una virgola, quello che e’ stato fatto in consiglio è soltanto una dichiarazione politica che non ha valore legislativo e che certamente non potrà fermare una legge in vigore perché quella legge, dalla prossima settimana, i primi dell’anno, entrerà in vigore e nessun atto politico potrà bloccare una legge in vigore”. Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli intervenendo a Ricostruire capitale sociale per combattere le disuguaglianze organizzato dall’associazione “Democratici per Milano”. “Molti vogliono spaccare il capello in quattro, ma il compromesso sullo stato di diritto e’ un atto politico all’interno del Consiglio, per noi legislatori l’importante e’ che una legge non sia sia stata cambiata e che entri in vigore. E quando entra in vigore bisogna rispettarla”, ha concluso Sassoli.

 

 

 

 

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