Recovery: Sassoli, entrerà in vigore anche se restano veti
‘Si andrà avanti lo stesso anche senza Polonia e Ungheria’

L’accordo trovato da Consiglio e Parlamento “non si tocca, ora sta a Polonia e Ungheria sciogliere il nodo del loro consenso, se non avvenisse è evidente che si andrà avanti lo stesso, sul Recovery e sullo stato di diritto”: lo ha detto il presidente del Parlamento Ue David Sassoli, intervenendo al programma-evento ‘SKYTG24 LIVE IN’. “Indietro non si torna, gli strumenti entreranno in vigore”, ha aggiunto.

Recovery: Sassoli, brutta l’Europa dei veti. Sono un errore

“E’ brutta l’Europa dei veti, e’ brutta l democrazia europea quando non discute, quando non scioglie i nodi”, ha detto il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli a SkyTg24 Live Courmayeur. “I veti sono sempre un errore e bloccano la democrazia”.

Ue: Sassoli, anno prossimo indispensabile lavorare su debito

La seconda ondata della pandemia ci rimette davanti questione del debito e il prossimo anno dovremo affrontarlo”. Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, a Sky TG24 Live in Courmayeur, sottolineando che “lavorare sul debito sarà indispensabile”. “Il problema del patto di stabilita’ e della sua riforma e il debito saranno i temi del prossimo anno, non si scappa da questo”, “non si tratta del debito pubblico italiano ma di quello di tutti i 27 a causa del Covid”, ha aggiunto. “Sento dire – ha spiegato Sassoli – che questo debito lo abbatteremo con la crescita, ma quando dovremo crescere per sostenere il debito che i 27 stanno facendo?”.

Ue: Sassoli, Parlamento europeo vuole riforma regolamento di Dublino

Il Parlamento europeo vuole una forte e chiara riforma del regolamento di Dublino. Lo ha affermato il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, intervenendo all’evento di “SkyNews24” “Live in Courmayer”. Sassoli ha insistito sulla questione delle competenze, spiegando che vanno affrontati “i nodi strutturali della democrazia europea”. Servono politiche comuni per affrontare le sfide globali, “e l’immigrazione e’ una di queste. Su questi temi si gioca il futuro dell’Europa”, ha aggiunto il presidente del Parlamento europeo. In merito alla questione del Patto di stabilita’, Sassoli ha ribadito le sue preoccupazioni in merito all’entità del debito che i Paesi dell’Ue stanno contraendo. Tutti gli Stati membri “stanno spendendo troppo, la questione e’ che idea noi abbiamo di crescita”. “Sento dire con troppa facilita’ che questo debito lo abbatteremo con la crescita. Quanto dovremo crescere per sostenere il debito che tutti i Paesi stanno facendo?”, ha chiesto Sassoli. Non possiamo tornare a come eravamo prima del Covid, ha concluso il presidente, sottolineando come serva un’Europa che sviluppi di più le politiche comuni e resti saldi sui valori condivisi, come quello dello stato di diritto.

Ue: Sassoli, volontariato settore fondamentale, alla radice del progetto europeo

Per l’Unione Europea il volontariato e’ un settore fondamentale non solo perché favorisce coesione tra comunità ma anche perché costituisce la radice del progetto europeo. Lo ha affermato il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, in apertura dell’evento “Insieme si può”, organizzato da Padova Capitale Europea del volontariato 2020. “Sono molto felice di festeggiare con voi, anche se a distanza, il passaggio di testimone di Capitale europea del Volontariato, da Padova a Berlino, due città europee unite nel segno della fratellanza e della solidarietà”, ha detto Sassoli. “In questo momento cosi’ difficile e’ necessario il contributo di tutti, dalle istituzioni, alle città, ai corpi intermedi, alle nostre opinioni pubbliche per superare una stagione difficile e proiettarci verso un futuro migliore. Durante questa pandemia, le azioni di volontariato e di solidarietà hanno svolto un ruolo determinante, cosa saremo stati senza i volontari, i giovani – in particolare -, ma tutti coloro che si sono rimboccati le maniche e che hanno aiutato i nostri cittadini a resistere a questa drammatica stagione”, ha aggiunto.

In questo senso, la città di Padova ha rappresentato “un modello virtuoso nel campo del volontariato, basti pensare ai numerosi progetti di assistenza, di accoglienza e d’integrazione che sono stati portati avanti in questi anni e che hanno dato vita a percorsi di collaborazione anche con altre realtà italiane ma, non solo, anche europee. Per questa ragione credo che sia molto importante non solo condividere le esperienze, elaborare progetti e trovare strategie comuni ma anche rafforzare le reti europea della solidarietà. Questa crisi ci sta insegnando che solo insieme possiamo ripartire, che solo insieme possiamo farcela”, ha detto Sassoli.

 

 

 

 

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