Il Parlamento europeo si è assicurato 16 miliardi di euro aggiuntivi per il bilancio settennale dell’UE, dopo aver raggiunto uno storico accordo con i rappresentanti dei governi dell’UE. Oltre ai quasi 1100 miliardi di euro proposti dai leader europei, i fondi supplementari ottenuti dal Parlamento serviranno a rafforzare, tra gli altri, i programmi dell’UE a favore della ricerca, della salute e dei giovani. Gli investimenti sosterranno anche la transizione verso un’economia digitale e neutrale in termini di emissioni di carbonio. Oltre al budget a lungo termine che inizierà nel 2021, un pacchetto per la ripresa da 750 miliardi di euro contribuirà ad attenuare l’impatto della pandemia. “Capiamo la difficoltà di questo momento. Siamo molto consapevoli, ma vogliamo essere anche responsabili per costituire delle basi solide perché l’Europa possa guardare oltre la pandemia, ricostruirsi.” Il Parlamento ha sempre insistito sul fatto che il costo del rimborso dei fondi per la ripresa non debba andare a scapito dei cittadini europei. I deputati europei hanno concordato una tempistica legalmente vincolante per l’introduzione di nuove fonti di entrate dell’UE. Almeno il 30% dei finanziamenti dell’UE nei prossimi sette anni sarà accantonato per le azioni sul clima. Tra le altre richieste dei deputati europei contenute nell’accordo vi è l’introduzione di un meccanismo di taglio dei finanziamenti ai governi dell’UE che non rispettano lo stato di diritto. Durante i negoziati, il Parlamento si è battuto per un bilancio ambizioso, in grado di fare davvero la differenza nelle vite degli europei.
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