• Spese ammissibili a partire dal 1° febbraio 2020, con progetti finanziati fino alla fine del 2023
  • Coinvolte società civile, autorità regionali e locali
  • Il PE introduce una maggiore attenzione per le persone più colpite dalla crisi

Le istituzioni dell’UE hanno raggiunto un accordo provvisorio sull’impiego di risorse e misure dell’UE per mitigare gli effetti immediati della crisi COVID-19.

Mercoledì 18 novembre, il Parlamento europeo e il Consiglio UE hanno concluso i negoziati sulla mobilitazione di fondi UE per promuovere la ripresa dalla crisi in risposta alla pandemia COVID-19 e alle sue conseguenze sociali. Le misure hanno l’obiettivo di sostenere una ripresa verde, digitale e resiliente dell’economia dell’UE (REACT-EU).

REACT-EU fornirà 47,5 miliardi di euro nei prossimi due anni. Le risorse saranno rese disponibili attraverso i Fondi strutturali dell’UE, con 37,5 miliardi di euro stanziati per il 2021 e 10 miliardi di euro per il 2022. Le operazioni coperte dall’accordo saranno ammissibili a partire dal 1° febbraio 2020. Inoltre, i Paesi dell’UE potranno utilizzare queste risorse aggiuntive fino alla fine del 2023, oltre alla proposta originaria della Commissione del 2022.

Le risorse di REACT-EU sono aggiuntive rispetto a quelle previste nel Piano di ripresa (Recovery Plan).

 

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