The democratic opposition in Belarus, represented by the Coordination Council, an initiative of brave women and political and civil society figures. ©Nadia Buzhan/Nasha Niva

 

L’opposizione democratica in Bielorussia ha ricevuto il Premio Sacharov 2020 per la libertà di pensiero.

Giovedì a mezzogiorno, il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli ha annunciato, in plenaria a Bruxelles, i vincitori del Premio, a seguito di una precedente decisione della Conferenza dei Presidenti (Presidente e leader dei gruppi politici).

Il Presidente Sassoli, ha dichiarato: “Desidero congratularmi con i rappresentanti dell’opposizione bielorussa per il loro coraggio, la loro resilienza e la loro determinazione. Si sono dimostrati e continuano a dimostrarsi forti di fronte a un avversario molto più potente. Ma ciò che li sostiene è qualcosa che la forza bruta non potrà mai sconfiggere: la verità. Ecco dunque il mio messaggio per voi, cari vincitori: continuate ad essere forti e non rinunciate alla vostra lotta. Sappiate che siamo con voi”.

“Vorrei aggiungere una parola anche sulla recente uccisione di uno dei finalisti di quest’anno, il signor Arnold Joaquín Morazán Erazo, parte del gruppo ambientalista di Guapinol. Il gruppo si sta opponendo a una miniera di ossido di ferro in Honduras. È imperativo che venga avviata un’indagine credibile, indipendente e immediata su questo caso e che i responsabili siano chiamati a risponderne”, ha aggiunto.


Protestare contro un regime brutale

L’opposizione democratica in Bielorussia è rappresentata dal Consiglio di coordinamento, un’iniziativa di donne coraggiose e di personalità politiche e della società civile.

Per maggiori informazioni sui vincitori e sugli altri finalisti, cliccare qui.

La Bielorussia si trova nel bel mezzo di una crisi politica, dopo le controverse elezioni presidenziali del 9 agosto che hanno portato a una rivolta contro il presidente autoritario Aliaksandr Lukashenka e a una successiva repressione brutale dei manifestanti da parte del regime.

La cerimonia di premiazione del Premio Sacharov si terrà il 16 dicembre.

Mercoledì, il Parlamento ha anche adottato delle nuove raccomandazioni che chiedono una revisione globale delle relazioni dell’UE con la Bielorussia.

Per maggiori informazioni, cliccare qui.


Contesto

Il Premio Sacharov per la libertà di pensiero viene assegnato ogni anno dal Parlamento europeo. È stato istituito nel 1988 per onorare le persone e le organizzazioni che difendono i diritti umani e le libertà fondamentali. Il suo nome è in onore del fisico sovietico e dissidente politico Andrei Sacharov e il premio in denaro è di 50.000 euro.

L’anno scorso il premio è stato assegnato a Ilham Tohti, un economista uiguro che lotta per i diritti della minoranza uigura cinese.

 

 

L’UE deve rivedere le sue relazioni con la Bielorussia

  • Le sanzioni UE devono includere Aliaksandr Lukashenka, presidente illegittimo
  • La violenza in Bielorussia deve cessare
  • Devono essere indette nuove elezioni libere ed eque e sotto supervisione internazionale
  • Il Consiglio di coordinamento (CC) di Sviatlana Tsikhanouskaya è il legittimo rappresentante del popolo

Il PE sostiene che i negoziati sulle priorità del partenariato con la Bielorussia vadano sospesi fino all’organizzazione di nuove elezioni libere ed eque.

Il PE ha adottato mercoledì una serie di raccomandazioni su come l’UE dovrebbe rivalutare i suoi rapporti con la Bielorussia. Nella risoluzione, si fa il punto sugli avvenimenti prima e dopo le elezioni presidenziali fraudolente del 9 agosto, che hanno portato all’esplosione di una rivolta popolare contro l’attuale regime.

Il testo è stato approvato con 602 voti favorevoli, 44 contrari e 44 astensioni

Nel testo vengono ribaditi molti aspetti dell’ultima risoluzione del PE sulla Bielorussia, adottata il 17 settembre e inoltre:

  • si sostiene la decisione dell’UE e dei suoi Stati membri di non riconoscere i risultati elettorali fraudolenti annunciati dalla Commissione elettorale centrale bielorussa;
  • si sottolinea che Aliaksandr Lukashenka non sarà riconosciuto come legittimo presidente del Paese alla scadenza del suo attuale mandato, il 5 novembre 2020;
  • si sostiene in modo inequivocabile il popolo bielorusso nelle sue legittime richieste di nuove elezioni libere ed eque sotto la supervisione internazionale;
  • si osserva che secondo i sondaggi sociologici indipendenti Sviatlana Tsikhanouskaya ha ricevuto oltre la metà dei voti alle elezioni presidenziali del 2020 ed è agli occhi del popolo bielorusso il loro presidente eletto;
  • si riconosce il Consiglio di coordinamento (CC) istituito da Sviatlana Tsikhanouskaya quale rappresentante legittimo del popolo che chiede un cambiamento democratico e la libertà in Bielorussia;
  • si chiede l’immediata cessazione immediata della violenza, della repressione crudele, della tortura e della stretta nei confronti di manifestanti pacifici, e che tutti i prigionieri politici, i membri della società civile e i giornalisti vengano rilasciati immediatamente e senza condizioni;
  • si invita l’UE ad attuare quanto prima le sanzioni concordate dai ministri degli affari esteri dei Paesi UE e dal Consiglio europeo, rivolte ad un ampio gruppo di persone attraverso il congelamento dei beni e il divieto di ingresso in UE, oltre ad allargare il gruppo di persone per includervi Aliaksandr Lukashenka;
  • si sostiene l’iniziativa di istituire una missione ad alto livello in Bielorussia, composta da ex capi di Stato o di governo con il compito di contribuire a porre fine alla violenza, assistere nella liberazione di prigionieri e detenuti politici e promuovere un ambiente favorevole a un dialogo politico nel Paese;
  • si afferma che i negoziati sulle priorità del partenariato UE-Bielorussia devono essere sospesi fino a quando non si svolgeranno elezioni presidenziali libere ed eque.

Oltre alla situazione politica in Bielorussia, la lista completa delle raccomandazioni include, tra le altre cose, tematiche relative alla cooperazione economica e settoriale, ai contatti interpersonali e all’energia nucleare.

La lista sarà disponibile qui (cliccare su 21/10/2020).


Citazione

Dopo il voto, il relatore Petras Auštrevičius (Renew, LT) ha dichiarato: “La Bielorussia è nelle nostre immediate vicinanze; il suo popolo condivide i nostri valori europei e aspira alle stesse libertà e agli stessi diritti dei cittadini UE. Vogliono essere i responsabili delle decisioni nel loro paese. L’Unione europea non può essere un osservatore passivo. Devono essere adottate misure attive per prevenire interventi russi, ibridi o diretti, in Bielorussia. Esorto la Presidenza tedesca del Consiglio dell’Unione europea a guidare gli sforzi diplomatici per evitare qualsiasi interferenza e a sostenere le aspirazioni democratiche del popolo bielorusso.”.

Contesto

La relazione originale è stata redatta dalla commissione parlamentare affari esteri.

Anche la leader dell’opposizione bielorussa Sviatlana Tsikhanouskaya si è rivolta ai membri della commissione e a quelli della sottocommissione per i diritti umani durante la riunione del 21 settembre.

Per rivedere il dibattito, cliccare qui.

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: