Farsi trovare pronta all’utilizzo del Recovery Fund, per l’Italia è la sfida più grande oltre quella della pandemia di coronavirus. L’Italia dovrà tenere alcuni obiettivi che sono stati indicati dalla Commissione, il green deal, ad esempio, che favorirà l’occupazione e la ricerca e nuove capacità per i nostri Paesi, intorno all’idea di essere nel 2050 il primo continente a emissioni zero”.

 

Parla così a Milano Finanza, David Sassoli, presidente del Parlamento Europeo, che sottolinea anche l’importanza di “regie pubbliche per queste risorse”. “A Bruxelles – puntualizza – stiamo mettendo a punto meccanismi più snelli, efficienti e meno burocratici, anche se in ogni caso serviranno sempre i controlli, perché abbiamo visto spesso intorno a risorse europee concentrarsi attività che devono essere contrastate con molto vigore”.

 

Siamo sempre stati abituati a un’Europa a trazione franco-tedesca, ma – dice – adesso non basta più“. “Anche se il rapporto tra la Germania e la Francia continuerà ad essere molto importante, non più autosufficiente se non ci sarà un collegamento forte con altri grandi Paesi, come ad esempio l’Italia e la Spagna. Il dibattito in corso sta mettendo in luce temperamenti diversi tra la posizione tedesca e i cosiddetti Paesi frugali. È un’Europa che si sta ricomponendo, anche rispetto alla necessità che i Paesi del Sud siano sempre più centrali nella dinamica europea. Vogliamo che questi strumenti siano anche una garanzia per il futuro e per la difesa dei nostri valori”.

 

Il nodo dell’approvazione del bilancio Ue? “E’ necessario che il consenso del Parlamento arrivi entro la fine dell’anno, ma – afferma – allo stesso tempo consentire quell’aumento di risorse proprie per andare sui mercati finanziari e produrre la garanzie per i bond europei”.

 

Sassoli è convinto che “la vecchia immagine degli Stati nazionali e la distanza come l’abbiamo conosciuta negli anni passati con Bruxelles” sia parte di un tutto che “deve essere annullato” perché “siamo tutti pezzi di uno stesso ingranaggio“.

 

Infine sottolinea come “il Covid ci aiuterà ad affrontare il futuro con più resilienza e capacità e forza”. E il Mes? “Il Mes sanitario – risponde – può essere utile a un Paese come l’Italia”.

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