“Dobbiamo ricostruire la nostra economia e il lavoro nell’Ue, cominciando a pensare, finalmente, dalla parte di chi è più debole, di chi non ha nulla e non più soltanto dalla parte di chi ha già molto”. Lo ha detto il presidente del Parlamento Ue David Sassoli in apertura del Consiglio europeo, sottolineando la necessità di ricostruire l’economia europea in linea con dei principi che siano più equi e sostenibili.
“Abbiamo bisogno di una politica economica e sociale dell’Ue forte, basata su una idea di società ecologicamente sostenibile. Affrontare in modo deciso le disuguaglianze sociali ed economiche e rispondere alle esigenze delle persone che sono state maggiormente colpite dalla crisi. La ricostruzione deve rafforzare la coesione delle nostre comunità, una relazione virtuosa tra istituzioni, cittadini e territorio, affinché le persone non siano più considerate soltanto consumatori ma cittadini consapevoli. Questa è una delle condizioni fondamentali per uscire dalla crisi”, ha aggiunto Sassoli.

 

Migranti, Sassoli: Ue mostri solidarietà e responsabilità

“La recente distruzione del campo di Moria, sull’isola di Lesbo, e più in generale le condizioni di vita di molti migranti e richiedenti asilo – tra i quali tanti bambini – nei nostri Paesi membri, sono lo specchio di un ritardo ormai inaccettabile. L’Unione europea, il maggiore attore economico globale, deve mostrare il coraggio di una politica di immigrazione e di asilo comune, basata sulla solidarietà e la responsabilità”. Lo ha detto il presidente del Parlamento Ue David Sassoli in apertura del Consiglio europeo straordinario. “Il Patto per l’immigrazione e l’asilo presentato la scorsa settimana dalla Commissione europea è un passo avanti. Il Parlamento è pronto ad impegnarsi in modo costruttivo nel negoziato con il Consiglio e la Presidenza tedesca”, ha aggiunto Sassoli.

 

Brexit: Sassoli, nessun accordo se GB non rispetta impegni

Il presidente del Parlamento europeo David Sassoli si dice “dispiaciuto” dall’azione legale avviata dalla Commissione contro il Governo del Regno Unito per il mancato rispetto dell’Accordo di recesso. “I patti si rispettano sempre e non si violano mai”, ha aggiunto Sassoli che ha poi ricordato “il rapporto” di lungo corso “con le istituzioni britanniche”. “Noi saremo al tavolo fino all’ultimo giorno”, ha garantito il presidente del Parlamento, “e ci auguriamo che ci sia consapevolezza di questo passaggio storico”. “Ma per avere un accordo – ha avvertito Sassoli – serve rispettare gli accordi precedenti, altrimenti non si arrivera’ a nessun accordo” sui rapporti futuri tra Ue e Regno Unito.

 

 

Bilancio: Sassoli, negoziato su Qfp “si può chiudere in 5 minuti”

Il negoziato sul Quadro finanziario pluriennale (Qfp) “si può chiudere in 5 minuti”, ma serve in Consiglio una posizione comune. Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, a margine della conferenza stampa dopo il suo intervento al Consiglio europeo. “Non siamo in ritardo” sul Qfp. “Avevamo pensato che ci fossero delle possibilità per chiudere entro il mese di ottobre. Secondo il Parlamento questo è possibile. Adesso la posizione del Consiglio deve trovare una sua coerenza e soprattutto che si diano delle risposte molto concrete alle domande del Parlamento”, ha detto. “Non vogliamo la luna, ho detto ai capi di Stato e di governo. Ma semplicemente fare gli interessi di cittadini rispetto a dei programmi che sono penalizzati. Non e’ pensabile che un programma come Erasmus non sia finanziato adeguatamente, che la politica dell’immigrazione non sia finanziata adeguatamente”, ha continuato. “Stiamo chiedendo di difendere gli interessi dei nostri cittadini. In maniera molto concreta credo che questo negoziato possa chiudersi in 5 minuti, pero’ l’importante e’ che all’interno del Consiglio ci sia una punto di vista comune”, ha proseguito. Su questo fronte, la cancelliera tedesca Angela Merkel “è stata molto disponibile”, ha detto Sassoli. “Ha capito le ragioni del del Parlamento, ha sostenuto anche il desiderio del Parlamento di essere ambizioso. Ad esempio nella difesa dei nostri valori. L’Europa è’ un sistema di valori e naturalmente noi vogliamo difenderla”, ha aggiunto Sassoli

 

 

 

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