Portare l’Europa fuori da una crisi sanitaria senza precedenti è stata la prima priorità delineata dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen nel suo primo discorso sullo stato dell’Unione, pronunciato dinanzi al Parlamento europeo. Ha promesso che l’Unione europea aprirà la strada verso una forte ripresa economica. Abbiamo trasformato la paura e la divisione tra gli Stati membri in senso di fiducia nella nostra unione. Scegliamo non solo di porre rimedio e risollevarci nell’immediato, ma di plasmare un mondo migliore, uno stile di vita migliore per il mondo di domani. E questo è Next Generation EU. Tuttavia, il piano di ripresa da 750 miliardi di euro non può andare a scapito del clima. E il bisogno di accelerare è quantomai urgente quando si tratta del futuro del nostro fragile pianeta. Seppure gran parte delle attività mondiali si fossero fermate durante i blocchi e le chiusure, il pianeta ha continuato a diventare pericolosamente più caldo. La Commissione ha annunciato un ambizioso aumento al 55% degli obiettivi di riduzione delle emissioni per il 2030, e lo stanziamento del 37% del piano di ripresa per il raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo. I capigruppo del Parlamento hanno ribadito la necessità che la ripresa sostenga i giovani europei e l’occupazione, e ne faccia una priorità. I soldi del fondo per la ripresa si possono spendere una volta sola. La nostra priorità è il futuro della giovane generazione europea. Destiniamo un terzo del fondo per la ripresa al finanziamento di un patto per l’occupazione europea. Non dimentichiamo che questa transizione coinvolge le persone, quindi occorre una strategia di lotta alla povertà, compresa la povertà infantile e per il salario minimo. I deputati hanno anche sottolineato l’urgenza di far rispettare lo Stato di diritto in tutti gli Stati membri. Lo Stato di diritto non è una questione astratta, ed è sua responsabilità affiancare il Parlamento in questa lotta così come nella lotta per le risorse proprie nel nuovo bilancio. È così che iniziamo a costruire l’Europa. I fondi dell’UE devono promuovere i valori dell’UE e difendere i principi fondanti dei trattati dell’UE. Non si possono fare sconti sullo Stato di diritto, non all’Ungheria, non alla Polonia, né a nessun altro paese. Altri, invece, hanno chiesto maggiore indipendenza e una posizione forte di fronte alle potenze straniere. Dov’è l’UE quando si tratta della Cina? La crisi sanitaria ha evidenziato quanto siamo dipendenti e vulnerabili di fronte a questa superpotenza asiatica. Alcuni deputati al PE non sono stati convinti dalle priorità della Commissione. Se Lei e la sua Commissione seguirete la linea attuale, linea abbracciata da molti dei miei colleghi capigruppo qui presenti questa mattina, per l’Europa sarà un disastro. Nessuno si lascia ingannare, Signora von der Leyen, anche se le sue parole sono cambiate, le sue ricette restano le stesse: libero scambio, austerità, concorrenza. Le stesse ricette che ci hanno portato al precipizio. Il Parlamento ha inoltre elogiato l’impegno della presidente della Commissione per le questioni sociali e per l’eradicazione del razzismo e dell’incitamento all’odio. La Commissione ha affermato di essere più decisa che mai a utilizzare i propri piani per la rivoluzione digitale e per il Green Deal europeo per far avanzare l’Europa verso un futuro di unione e prosperità.

 

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: