“L’europeismo non è un’ideologia. L’Europa ha vissuto una stagione che l’ha vista fragile, ma oggi potremmo rilanciare il progetto e farlo diventare riferimento anche per altri. Non per la pretesa di insegnare, ma con la consapevolezza della nostra vitalità e della nostra forza. E’ il momento per poterlo fare”. Così’ il presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, in videocollegamento con il seminario in streaming “L’Europa dopo il covid. Il tempo dell’ideale. Il ritorno degli ideali”, promosso dalle fondazioni Carlo Donat-Cattin, Giovanni Goria e Vera Nocentini. “Alcune riforme del sistema democratico europeo sono necessarie – ha spiegato Sassoli – perché non possiamo più consentire che le istituzioni siano lontane dalle persone. E poi c’è la necessita che alcuni meccanismi che consentono il dibattito politico in Europa siano strutturati meglio: se vogliamo più democrazia servono partiti europei, non cooperative. E, infine, dobbiamo abituarci a essere più autosufficienti, non nel senso di riportare in Europa produzioni che abbiamo delegato ad altri, ma coltivando la consapevolezza di guardare tutti alla stessa altezza. Abbiamo capito – ha aggiunto – che la crisi causata dal Covid ha messo in difficoltà tutti e ha messo in crisi tutti i sistemi politici, ma questo ci offre una grande opportunità: di riflettere meglio sulla nostra autonomia”.

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