Il Parlamento si batte per salvaguardare i diritti dei cittadini UE residenti nel Regno Unito e per quelli dei cittadini britannici residenti nell’UE

Sebbene solo alcuni di loro abbiano avuto il diritto di votare al referendum, i milioni di cittadini UE residenti nel Regno Unito saranno i primi a subire le conseguenze di Brexit. I loro diritti sono tutelati dall’accordo di uscita negoziato tra UE e Regno Unito, che il Parlamento voterà il 29 gennaio.

Il 15 gennaio i deputati hanno adottato una risoluzione in cui si dichiara che servono rassicurazioni sulla tutela dei diritti dei cittadini affinché il Parlamento possa supportare l’accordo di uscita. In seguito all’adozione della risoluzione, Guy Verhofstadt – coordinatore Brexit per il Parlamento – ha ottenuto dei chiarimenti dal segretario di stato per la Brexit Steve Barclay durante un incontro a Londra.
Le autorità britanniche stanno esplorando la possibilità per i cittadini dell’UE che hanno ottenuto il diritto di restare (in inglese: settled status), di stampare un attestato di certificazione, come richiesto dal Parlamento. Inoltre, i cittadini che non hanno ancora fatto domanda per ottenerlo non verranno automaticamente deportati, ma avranno la possibilità di sottoporre il proprio caso e ottenere il diritto di restare.

Tuttavia, anche se l’accordo di uscita consente sia ai cittadini dell’UE che a quelli britannici di continuare a vivere e lavorare nel paese in cui risiedono al momento, restano altre questioni da decidere.

Il prossimo passo per UE e Regno Unito sarà quello di negoziare un accordo sulle relazioni future, che copra dal commercio alla collaborazione su temi quali terrorismo e ambiente. Tra gli argomenti da affrontare, la copertura sanitaria per i cittadini dell’UE residenti nel Regno Unito e per i cittadini britannici che vivono nell’UE.

Fin dall’inizio il Parlamento si è battuto per proteggere i diritti dei cittadini. Nella posizione adottata dal Parlamento nell’aprile 2017 i deputati hanno sottolineato l’importanza di assicurare un trattamento giusto e equo sia per i cittadini UE che vivono nel Regno Unito sia per quei cittadini del Regno Unito che vivono in un paese dell’Unione. La posizione adottata dettaglia le linee guida per i negoziati.

Da allora sono state adottate diverse risoluzioni e le dichiarazioni del gruppo direttivo del Parlamento per la Brexit hanno ribadito l’importanza di tutelare i diritti dei cittadini.

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