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“Chi voleva distruggere la Ue è stato emarginato Von der Leyen ascolterà l’Italia”

Intervista di Alberto D’Argenio, La Repubblica, 04 settembre 2019

Europa e Stati Uniti hanno “un grande interesse” affinché in Italia nasca un governo che ci riporti al centro dei giochi dell’Unione. È la convinzione del presidente dell’Europarlamento, David Sassoli, che proprio ieri a Bruxelles ha incontrato il segretario di Stato Usa Mike Pompeo in missione per riallacciare i rapporti con il Vecchio Continente. Ma, avverte l’esponente del Pd, per quanto l’Europa sia pronta a collaborare e aiutare il nuovo esecutivo, ora è fondamentale “non perdere un minuto” e indicare subito il nome del commissario italiano per la squadra di Ursula von der Leyen.

Presidente, che aria avverte intorno alla nascita del governo M5S-Pd? “Il ritorno dell’Italia a un ruolo da protagonista spiana il campo affinché la nuova legislatura delle istituzioni Ue sia pienamente europeista e segnata dall’unità rispetto al pericolo sovranista. Chi voleva distruggere l’Unione si è trovato emarginato. Di questo ne sono consapevoli le Cancellerie, le istituzioni Ue e anche da Washington ho avvertito interesse alla stabilità italiana e alla ripresa di una sua attitudine costruttiva in Europa”

II rinnovato europeismo quali benefici può portare al Paese? “Un’Europa forte sulla scena globale è l’assicurazione sulla vita per tutti i Paesi che la compongono. Oggi non c’è nessuna questione che un governo può affrontare da solo”

La retorica del momento lascia intendere che con il nuovo governo godremo di sconti e benefici. Non si rischia di creare aspettative che poi, se deluse dalla complessità dei problemi, potrebbero rilanciare i sovranisti? “L’importante è che ogni governo abbia ben chiare le priorità in Europa in modo da trovare una sintesi positiva tra interesse nazionale e politiche Ue”

Pensa che i giallorossi potranno impostare una manovra in deficit? “Ursula von der Leyen ha detto in Parlamento che garantirà piena flessibilità ai Paesi in difficoltà nel rispetto del Patto di stabilità. Questo non significa però che gli impegni non vadano rispettati né che si possa eludere il tema della sostenibilità delle finanze pubbliche nel quadro di politiche per la crescita”

Nella nuova legislatura sarà possibile riformare il Patto di stabilità? “Più i governi rispetteranno le regole e più la loro richiesta di modifiche sarà plausibile”

E sui migranti? “Credo che con il nuovo governo e la nuova Commissione sarà possibile riformare Dublino affinché l’Europa si faccia carico di chi sbarca in Italia”

Conte fin qui ha puntato alla Concorrenza per il prossimo commissario italiano: è il portafoglio giusto per il Paese? “La Concorrenza è molto importante per l’Europa. Ad ogni modo penso che un minuto dopo il giuramento il governo debba indicare con grande rapidità il nome del commissario designato e le sue priorità politiche. Non c’è tempo. Per il resto credo che von der Leyen sia disponibile ad ascoltare le nostre richieste”

Auspica che il governo Pd-M55 si trasformi in un’alleanza politica per il futuro? “Ho apprezzato il tono dei Cinque stelle al Parlamento, il loro rinnovato interesse a porsi in una cornice europeista nelle istituzioni Ue e la voglia di superare le difficoltà ad entrare in un gruppo pro Unione. Colgo un cambiamento di fase significativo. Alcuni obiettivi del prossimo governo lasciano sperare in un’alleanza con un disegno comune nel nome di obiettivi progressisti”

Come valuta l’inusuale trasferta di Pompeo a Bruxelles per incontrare i nuovi vertici Ue? “E stato un incontro cordiale e tutt’altro che scontato. Direi che gli Usa ora sono molto interessati al successo dell’Unione. Ho riscontrato grande interesse alla stabilità del continente e alla ripresa del suo ruolo internazionale: un’Europa unita e solide relazioni transatlantiche sono i pilastri per superare le recenti divergenze”

Però sulla Brexit Trump si sbilanciato tifando per l’uscita dura di Londra e sostenendo Johnson. “Quando dico che per gli Usa è importante il successo dell’Unione mi riferisco anche ai rapporti transatlantici successivi alla Brexit e al fatto che il Segretario di Stato Pompeo ritiene l’unità dell’Unione europea un valore per gli Stati Uniti”