Aprile 2019, Senza categoria

IL VICEPRESIDENTE DEL PARLAMENTO UE A CONFRONTO CON CONSULCESI

 

IL VICEPRESIDENTE DEL PARLAMENTO UE, DAVID SASSOLI, A CONFRONTO CON CONSULCESI PROPONE
TAVOLO UE PER MECCANISMI PREMIALI E INCENTIVI A CHI RISPETTA L’OBBLIGO FORMATIVO

L’Europa scende in campo per incentivare e premiare i medici in regola con l’obbligo ECM.
La necessaria formazione per gli operatori sanitari è stata infatti al centro del confronto di
stamani tra David Sassoli, vicepresidente del Parlamento UE, e Consulcesi, realtà
internazionale con oltre 100mila medici rappresentati. In un dibattito che ha toccato le
tematiche più stringenti per i camici bianchi, Sassoli ha sottolineato: «La formazione è
importante per medici e pazienti, ci sono tanti modi per premiare chi si attrezza al meglio
per svolgere la propria professione, come la possibilità di avere dei punteggi per
partecipare ai concorsi e prevedere meccanismi premiali per la carriera dei professionisti
e a tutela dei pazienti». Una necessità che si impone all’attenzione dell’agenda politica UE:
«È necessario farlo presto – ha spiegato il vicepresidente del Parlamento Ue – dobbiamo
riuscire con il nuovo Parlamento a creare un tavolo di confronto per delineare le priorità
da affrontare. Il tema della formazione, in particolare nel settore medico, è molto sentito,
ce la possiamo fare soprattutto facendo in modo che l’Italia diventi capofila di un percorso
teso ad affrontare la questione attraverso le best practice di ogni Paese e di ogni sistema
sanitario».
Riguardo la vertenza degli ex specializzandi, a cui lo Stato italiano ha negato il corretto
trattamento economico (previsto proprio dalle direttive UE) tra il 1978 ed il 2006, è tornata
alla ribalta l’ipotesi di un accordo transattivo tra le parti: «Il problema è molto serio e
molto sentito, è necessario trovare una soluzione – ha continuato Sassoli – senza ingolfare
i tribunali, perché è un diritto che dev’essere riconosciuto».
Politica europea in campo, quindi, per affrontare da vicino le problematiche che affliggono
i professionisti sanitari italiani, compreso l’enorme contenzioso legale tra medici e
pazienti, attraverso un nuovo approccio alle soluzioni conciliative. «Dobbiamo essere
protagonisti di regole europee che in questo momento mancano – ha concluso David
Sassoli – e che potrebbero rappresentare degli standard per aiutarci a guardare al futuro».