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Semestre europeo: le politiche di coordinamento economico tra gli stati europei

Come funziona il semestre europeo

Il Semestre europeo inizia ogni anno a novembre con la pubblicazione, da parte della Commissione europea, dell’analisi annuale della crescita. Si tratta di una previsione di crescita economica che aiuta i paesi europei a redigere i loro piani di bilancio. Se una crescita forte implica maggiori entrate, una debole porta invece a delle entrate inferiori.

Il Semestre termina a giugno, mese in cui i governi nazionali adottano le raccomandazioni basate sull’analisi della Commissione. Le considerazioni stilate nell’analisi devono essere tenute in considerazione nella preparazione delle proposte di bilancio per l’anno successivo.

Durante il semestre europeo il Parlamento assume un ruolo consultivo, organizza dibattiti pubblici per sensibilizzare, coinvolge i politici nazionali nella conferenza annuale nota come la Settimana parlamentare europea e verifica le proposte e le decisioni prese dalla Commissione e dal Consiglio.

Com’è iniziato

La crisi economica e finanziaria del 2008 ha mostrato come l’instabilità economica di un paese possa diffondersi velocemente nel resto dell’Unione europea. Nel 2010 il Consiglio europeo ha deciso di istituire il Semestre europeo con l’obiettivo di supportare la coordinazione a livello europeo delle politiche nazionali.

Le riforme strutturali conseguenti potrebbero garantire stabilità, prevenire o limitare il debito pubblico e il deficit, incrementare la crescita e contrastare la disoccupazione. Il primo Semestre europeo si è tenuto nel 2011.

Benché tutti i paesi europei siano coinvolti, un’attenzione particolare è rivolta agli stati membri della zona euro.