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Rischi sul lavoro: voto finale sulla protezione dagli agenti cancerogeni

I deputati martedì hanno aggiornato le norme sulla protezione dei lavoratori dall’esposizione a sostanze cancerogene e mutagene, compresi i fumi diesel.

Al fine di proteggere i circa 3,6 milioni di lavoratori nell’UE potenzialmente esposti alle emissioni di gas di scarico dei motori diesel (DEEE), il Parlamento ha ottenuto l’inclusione dei fumi diesel fra le sostanze coperte dalla legislazione e di fissare il corrispondente valore limite di esposizione.

Le nuove disposizioni fissano valori limite di esposizione (quantità massima di sostanza consentita nell’aria del luogo di lavoro) e annotazioni cutanee (la possibilità di assorbire significativamente la sostanza attraverso la pelle) per altri otto agenti cancerogeni (compresi i RAEE). Le nuove norme dovrebbero ridurre ulteriormente il rischio per i lavoratori di ammalarsi di cancro, che rimane la causa primaria di decessi per motivi di lavoro nell’UE.

Ecco le sostanze aggiunte all’elenco delle sostanze cancerogene:

  • Emissioni di gas di scarico dei motori diesel (DEEE)
  • Epicloridrina
  • Dibromuro di etilene
  • Dicloruro di etilene
  • 4,4′-metilendianilina
  • Tricloroetilene
  • Miscele di idrocarburi policiclici aromatici, in particolare quelli contenenti benzo[a]pirene
  • Oli minerali che sono stati utilizzati in precedenza nei motori a combustione interna per lubrificare e raffreddare le parti in movimento all’interno del motore.

Citazione

Il relatore Claude Rolin (PPE, BE) ha dichiarato: “Questo voto è un risultato positivo: siamo riusciti a introdurre un valore limite per le emissioni di gas di scarico dei motori diesel (DEEE), dopo mesi di negoziati. Nell’Unione europea, milioni di lavoratori sono esposti ai DEEE. Questa seconda revisione della direttiva invia un segnale chiaro: il monitoraggio dell’esposizione professionale a sostanze sempre più nocive aumenta notevolmente la protezione dei lavoratori. Dobbiamo monitorare costantemente questo aspetto. Il cancro è la principale causa di morte per motivi di lavoro nell’UE. È inaccettabile che i lavoratori perdano la vita mentre cercano di guadagnarsi da vivere”.

Il testo è stato approvato con 585 voti in favore, 46 voti contrari e 35 astensioni.