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“Cambiare l’UE, rendere i cittadini protagonisti” il futuro dell’Europa raccontato ad Ancona

La sera di venerdì 26 ottobre 2018 si è tenuto presso l’Auditorium dell’Ex Fiera della Pesca l’incontro “Europa, i suoi progressi e il nostro futuro”, moderato dal presidente del Consiglio Regionale Antonio Mastrovincenzo, con il Vice Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, il Segretario Fim Cisl Marco Bentivogli e l’economista Leonardo Becchetti, organizzato Gruppo del Partito Socialista Europeo.

Quello del futuro dell’Unione Europea è un tema decisamente attuale, soprattutto in un momento così delicato per la storia della politica, che vede mettere in discussione da diverse correnti politiche interne ed esterne la composizione dell’Unione così come la conosciamo oggi, così come si racconta al pubblico di Ancona che risponde numeroso all’Invito dell’Europarlamentare PD e Vice Presidente del Parlamento Europeo nel gruppo PSE, David Sassoli.

“Le elezioni che avverranno a maggio saranno un Referendum sull’Europa” interviene Sassoli  “un tranello nel quale gli europeisti convinti non devono cadere. Non possiamo permetterci di rimanere soli in un mondo pericoloso”. Secondo l’Europarlamentare PD, sono da considerare pericolose per un’Italia fuori dall’UE, le forti potenze estere come Cina, USA e Russia, con le quali non potrebbe competere.
Ma allo stesso è necessario anche che l’Europa cambi: “Se vogliamo che le difficoltà diventino opportunità dobbiamo cambiare questa Europa, renderla effettivamente più democratica” continua infatti Sassoli “E bisogna farlo partendo dalla partecipazione dei cittadini. L’Europa del futuro è quella dei cittadini, non l’UE dei Governi come è stata fino ad oggi. – Ma attenzione, per operare i cambiamenti di trasformazione dell’Unione bisognerebbe mettere mano ai trattati. Farlo oggi implicherebbe un rischio viste le numerose correnti contrarie e si potrebbe sfociare ad un revisionismo controproducente. Ma abbiamo uno strumento importante. Occorre investire sulle politiche Europee, cambiando la vita dei cittadini comunitari con riforme importanti come ad esempio una politica fiscale Europea”.

Il Segretario Cisl Bentivogli si pronuncia invece sul “problema” della moneta unica, che egli stesso definisce più un problema di percezione che reale, “Non si ha nostalgia della lira, ma delle svalutazioni che aumentavano l’export. Una pratica che ha invece indebolito l’industria italiana, che puntava su una moneta debole anziché sulla qualità dei prodotti. Mentre in Germania si produceva la Golf la Fiat faceva la Duna – Anche oggi si incolpa l’Europa, ma la verità è che molti amministratori non sanno utilizzare i fondi europei. Abbiamo un Paese che viaggia a due velocità, tra nord e sud. L’Europa non è il problema è la soluzione”.

Il presidente Mastrovincenzo interroga poi l’Economista dell’Università di Tor Vergata Leonardo Becchetti sulle possibili Conseguenze delle scelte in materia economica del Governo giallo-verde: “Una manovra che naviga troppo vicino agli scogli – alla Schettino –  finalizzata a prendere gli applausi più che a fare le cose come si deve” la definisce Becchetti “Si sta creando un terremoto sui mercati finanziari, particolarmente grave perché al contrario della crisi in cui cresceva lo spread di molte nazioni europee oggi a crescere è solo quello italiano. Occorre una nuova narrazione dell’Europa per salvarci, non seguire il reddito di cittadinanza”.

Quest’ultima osservazione condivisa dal Vice Presidente del Parlamento Europeo, che conclude: “Abbiamo bisogno di riflessioni profonde. Ascoltare meglio e far circolare idee. Abbiamo bisogno di non avere paura, nonostante le preoccupazioni. Andremo alle elezioni europee con istanze politiche, non accettando un referendum sull’Unione”.

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