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Europa al primo posto nella protezione sociale

L’Europa è al primo posto al mondo in materia di protezione sociale. L’UE ha fissato gli standard globali per la lotta alla povertà, il benessere, la coesione familiare e l’equilibrio tra vita lavorativa e vita privata. Il modo in cui vengono gestiti i sistemi di welfare è deciso dai singoli stati membri, ma il Parlamento europeo oggi chiede standard più elevati. Ne è un esempio il pacchetto sulle famiglie. Chiediamo una direttiva sul congedo di paternità, diciamo che è essenziale e urgente, e chiediamo agli Stati membri di estendere il periodo di congedo parentale. Ciò che davvero distingue i paesi dell’UE dai paesi terzi è la durata del congedo offerto ai genitori che lavorano: almeno 4 mesi di congedo parentale durante i primi 8 anni di vita di un bambino. Dario vive in Italia e lavora nella pubblica amministrazione di Roma. Gli è consentito prendere 30 giorni di congedo parentale, ripartito su un periodo più lungo. Abbiamo deciso di diventare genitori insieme, e di conseguenza,crescere figli è anche un’occasione di farlo insieme. Con l’occasione di più giorni a disposizione, e non solo il weekend, ad esempio, per stare con loro. Il rapporto con loro rimane abbastanza costante. Non c’è solo: “Ci vediamo la mattina, ci vediamo la sera tardi, quando torno.” Tuttavia, solo il 10% dei padri dell’UE opta per il congedo parentale. Molti hanno paura di perdere parte del loro stipendio o il lavoro stesso e alcuni preferiscono affidare la cura genitoriale alle madri. La nostra raccomandazione è che il congedo parentale non sia trasferibile, o almeno, che sia trasferibile, per quanto possibile,all’interno di un quadro che non rafforzi i ruoli tradizionali. La promozione del benessere sociale il rispetto dell’uguaglianza tra uomini e donne sono sanciti come valori fondamentali nell’UE e il Parlamento mette in guardia contro un’eventuale inversione dei progressi finora compiuti. Il divario retributivo è del 16,2%, quasi allo stesso livello del 2012. Non si sono praticamente registrati progressi. L’Estonia ha il più alto divario retributivo di genere, il 10% in più rispetto alla media UE. Ma la situazione è migliorata dopo l’adesione all’UE. Il contesto europeo è sicuramente importante. Ecco perché nel 2004 l’Estonia ha adottato la legge sull’uguaglianza di genere. Più di 64 milioni di donne sono a rischio di povertà nell’UE. Il 48% è costituito da genitori single come Triin. Triin lavora come assistente nel settore sanitario, settore in cui il divario retributivo di genere è molto alto in Estonia. La gestione delle spese è la principale difficoltà al momento: su vestiti, scarpe, tutto, sia per me che per i bambini.Se, ad esempio, ho bisogno di andare dal dentista, beh, non posso permettermelo. Le spese impreviste sono la mia maggiore preoccupazione. Come in ogni altro paese dell’UE, il divario retributivo di genere è principalmente dovuto alla segregazione del mercato del lavoro, con posti di lavoro tradizionalmente svolti da uomini o da donne. Raggiungere la parità di retribuzione per lo stesso lavoro è una priorità assoluta per l’emancipazione femminile, e la mancanza di progresso è francamente frustrante. Il divario retributivo di genere è una sfida in tutta Europa e per ogni tipo di posto di lavoro. Il Fondo sociale europeo tenta di promuovere l’uguaglianza e combattere la povertà. L’Unione europea ha preso l’impegno di sollevare almeno 20 milioni di persone dalla povertà entro il 2020. Al Fondo di aiuti europei agli indigenti è stato assegnato un budget di oltre 3,5 miliardi di euro. In Belgio questo fondo finanzia la distribuzione di circa 7.000 tonnellate di prodotti diversi a quasi 150.000 persone bisognose. Due volte a settimana, Jean Charles viene in questo banco alimentare di Bruxelles per raccogliere gli ingredienti che userà per cucinare in una mensa popolare, Nativitas, nel centro della città. Tra gli anziani che vengono da noi alcuni non percepiscono praticamente nessuna pensione, hanno una piccola pensione di reversibilità e non riescono a far quadrare i conti. In Belgio, come in molti altri paesi, 16% della popolazione anziana è a rischio di povertà. Con la mia bassa pensione non posso permettermi di affittare un appartamento. La mia pensione deve coprire l’affitto e le spese, e devo mangiare. Fortunatamente, posso mangiare da Nativitas per molto meno. Migliorare i diritti sociali nella vita di ogni giorno è alla base dei progetti del Parlamento europeo negli anni a venire. Ciò che conta davvero è l’impegno a realizzare standard sociali migliori per il nostro secolo.